“Descrivere un’esperienza come questa non é facile a parole. Dovrei prestare i miei occhi ed il mio cuore per far capire cosa si prova al ritorno da un viaggio come quello che ho affrontato. Inizialmente é stato molto duro confrontarsi con uno stile di vita così diverso dal nostro ed una povertà tanto evidente. Io e la mia compagna di viaggio ci siamo fatte forza a vicenda, abbiamo superato gli ostacoli, affrontato paure e debolezze e l’abbiamo preso come un viaggio alla ricerca di noi stesse. Sarebbe irreale raccontare che é stato un viaggio magnifico senza alcun tipo di difficoltà. Piano piano abbiamo iniziato a conoscere il paese, le persone, i luoghi, ed aprirci completamente a ciò che lo Sri Lanka aveva da offrirci. La generosità, la gentilezza e l’accoglienza nei nostri confronti con il tempo mi ha fatto sentire a casa. Chi ci ospitava era come la nostra famiglia, la gente del paese ci voleva bene ed ogni occasione era buona per fare due parole o scambiarsi un sorriso ed un saluto da lontano.
Lavorando con i bimbi ho capito la differenza culturale ma in particolare come nei rapporti umani la parola possa essere messa in secondo luogo. Non capivo nulla di ciò che mi veniva detto e non riuscivo a farmi capire ma alla fine ho creato un rapporto molto stretto diventando per loro una figura di riferimento.
In tre mesi lo Sri Lanka ha acceso qualcosa in me che non avevo mai sentito prima, mi ha aperto gli occhi ma soprattutto il cuore.”

 

Giovanna nelle scuole dell’infanzia di Helianto

Il 02.01.2025 sono partita per un viaggio indimenticabile, un’esperienza che ha lasciato un segno
indelebile nel mio cuore.
Grazie all’associazione Helianto ho avuto la possibilità di poter svolgere 5 settimane di volontariato
ad Aluthgama, in Sri Lanka.
Non scorderò mai l’accoglienza calorosa della famiglia di Saman, delle maestre e dei bambini;
i loro sorrisi e la felicità sempre impressi sui loro volti, quei sorrisi sinceri, dove c’è dolcezza, il loro
affetto, la loro ingenuità nei piccoli gesti e la loro generosità. Non dimenticherò mai i loro abbracci,
le nostre conversazioni; dalla quale ho anche imparato qualche parola in singalese; loro mi
chiamavano “Sudu auntie” che tradotto significa la zia bianca. Un nome che custodirò sempre nei
miei ricordi.
Ho conosciuto persone fantastiche che porterò sempre con me e sono grata per aver vissuto tutto
ciò. Sono tornata a casa con il cuore pieno di gioia e amore.

“Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande

amore”.

Cit. Madre Teresa di Calcutta